Se stai cercando un itinerario su cosa vedere nel paese di Scanno in un giorno, ti invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato. Qui, invece, vogliamo condurti in un viaggio più intimo e autentico, alla scoperta degli angoli nascosti e meno conosciuti del centro storico di Scanno, un borgo che incanta con il suo fascino senza tempo.
1- Fontana Sarracco: la memoria dell’acqua
Nel cuore del centro storico di Scanno, a pochi passi dalla Chiesa di Santa Maria della Valle, si trova la suggestiva Fontana Sarracco. Potrebbe sfuggire a uno sguardo distratto, ma per secoli è stata la principale fonte d’acqua del paese.

L’attuale configurazione della fontana risale al Settecento, quando venne arricchita con un bassorilievo raffigurante la scena dell’Annunciazione.
Le due grandi nicchie della fontana raccontano epoche differenti: quella destra, datata 1549, ospita quattro cannelle che sgorgano dalle bocche di mascheroni antropomorfi rappresentanti il re, la regina, il giullare di corte e il cappuccino.
Di fronte alla fontana si erge un palazzo con una meridiana, un tempo sede della caserma dei carabinieri. Qui, nel 1870, si concluse il brigantaggio in Abruzzo con la cattura di Croce di Tola, detto il Crucitto.
Oggi la fontana Saracco, oltre al suo valore storico, rappresenta un punto di ristoro molto apprezzato dai turisti, che si fermano qui per rinfrescarsi e bere l’acqua fresca di montagna.
2- Piazza Madonna del Lago: un salotto all’aperto
Proseguendo per i vicoli di Scanno, si raggiunge Piazza Madonna del Lago, un piccolo spiazzo delimitato da edifici residenziali e storici. L’ampia scalinata che si divide in due rampe conferisce un’armonia unica a questo luogo, spesso attraversato da chi risale verso il centro storico dalla parte bassa del paese.

Questa piazza è una delle zone più autentiche di Scanno, dove il tempo sembra essersi fermato. Qui potrai ammirare le facciate degli antichi palazzi e goderti la tranquillità del borgo, magari fermandoti per qualche scatto fotografico suggestivo.
3- Palazzo Di Rienzo: lo splendore della borghesia pastorale
Lungo via Silla si erge imponente il Palazzo Di Rienzo, uno degli edifici civili più ampi del centro storico. Costruito nel Seicento, subì diverse modifiche nel corso dei secoli fino a essere ristrutturato in stile neoclassico nell’Ottocento da Francesco Di Rienzo. La famiglia Di Rienzo, una delle più influenti della borghesia pastorale abruzzese, ne è tuttora proprietaria.

La facciata è un trionfo di eleganza, con un maestoso portale in legno intarsiato, incorniciato da due colonne di granito che sorreggono un balcone centrale con timpano triangolare. All’interno, il palazzo si sviluppa attorno a cortili e atri che testimoniano secoli di storia e trasformazioni architettoniche.
4- Arco della Nocella e la Cimmosa: architetture tipiche di Scanno
Salendo per via Ciorla, si arriva all’Arco della Nocella, uno degli elementi architettonici più caratteristici di Scanno. Gli archi di sostegno come questo servivano a garantire maggiore stabilità agli edifici del borgo, congiungendoli tra loro.

Sotto l’arco si trova una Cimmosa, un altro elemento architettonico caratteristico di Scanno. Per comprendere cosa sia, bisogna pensare che in passato, la classica abitazione Scannese prevedeva sempre a piano terra stalla e cantine, mentre ai piani superiori le abitazioni. Era dunque inutile e poco funzionale avere l’accesso ai locali abitativi passando per le stalle e le cantine. Per questo vennero costruite le cimmose, ossia scalinate in pietra esterne alle abitazioni, che permettevano di accedere direttamente al primo piano.
5- Porta della Croce: l’antico ingresso di Scanno
Alla fine di via Ciorla si raggiunge uno dei punti più alti del centro storico, dove sorge la Porta della Croce. Questo antico ingresso meridionale è l’unico superstite delle tre porte che un tempo si aprivano lungo le mura del paese.

Le altre, Porta di Santa Maria della Valle e Porta del Pisciariello, furono demolite per la costruzione delle strade moderne.
La Porta della Croce, risalente tra il Quattrocento e il Cinquecento, svolgeva una funzione difensiva. All’interno si possono ancora vedere i cardini che reggevano l’antica porta, mentre all’esterno si trova la ‘Saittera’, una fessura da cui venivano gettati oggetti e pece bollente per respingere eventuali invasori. Se osservi attentamente, potrai intravedere anche i resti dello stemma di Scanno, un frammento di storia incastonato nella pietra.
Conclusione: un viaggio nel cuore autentico nel paese di Scanno
Questi angoli nascosti rappresentano l’anima più autentica di Scanno, un borgo che custodisce storie, tradizioni e dettagli architettonici unici. Scoprire il paese di Scanno significa perdersi tra i suoi vicoli, lasciarsi affascinare dai suoi scorci e immergersi in un’atmosfera senza tempo.


