Cosa fare a Passo Godi: sentieri, natura e attività invernali

A 1.630 metri di altitudine, Passo Godi è uno dei valichi più affascinanti del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Facilmente raggiungibile in circa venti minuti da Scanno, questo altopiano è un luogo da vivere tutto l’anno: d’estate è un’oasi per gli escursionisti, in autunno si accende dei colori caldi del foliage, d’inverno si trasforma in un paesaggio silenzioso e innevato.

Situato a metà strada tra Scanno e Villetta Barrea, Passo Godi è un crocevia naturale tra il versante della Valle del Sagittario e quello dell’Alto Sangro. La sua posizione aperta e luminosa lo rende il punto di partenza perfetto per scoprire alcuni dei sentieri più belli della zona.

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Trekking da Passo Godi: i sentieri più belli

Passo Godi è uno dei luoghi migliori per iniziare un’escursione nel cuore del Parco.

I sentieri sono ben segnati, con diversi livelli di difficoltà, e permettono di esplorare ambienti molto diversi tra loro.

Ecco gli itinerari più interessanti:

  1. Sentiero Y7 – Da Scanno a Passo Godi

Difficoltà: E (adatto a tutti);
Distanza: circa 9,5 km;
Tempo medio: 3 ore;
Partenza: Bioagriturismo Valle Scannese;
Arrivo: Passo Godi.

Lo Y7 è il percorso ideale per chi vuole godersi una camminata rilassante, senza pendenze impegnative e con un tracciato sempre molto chiaro. Parte dal Bioagriturismo Valle Scannese e risale una valle luminosa, attraversando prati e un tratto di bosco. Lungo il percorso si incontra una sorgente dove potersi rinfrescare: una piccola pausa rigenerante prima di proseguire verso uno dei luoghi più caratteristici dell’itinerario.

Il punto più suggestivo dell’itinerario è lo Stazzo di Ziomas (1580 m), uno dei ricoveri pastorali più autentici della zona, il cui nome deriva dall’antico “zu mass”, ovvero “il masso”. È un luogo che ancora oggi racconta la tradizione montana: nei mesi estivi ospita la pastorizia e conserva un’atmosfera genuina e silenziosa.

Dallo stazzo il sentiero prosegue con pendenze sempre moderate, alternando momenti in ombra e tratti panoramici, fino a raggiungere Passo Godi.

  1. Sentiero Y9 – Da Scanno al Valico del Campitello

Difficoltà: EE (richiede buon allenamento);
Distanza: 5,8 km circa;
Tempo medio: 3 ore;
Partenza: agriturismo Le Prata di San Liborio;
Arrivo: Valico del Campitello.

Per chi desidera vivere la montagna in modo più intenso, lo Y9 è un percorso impegnativo e affascinante. È un itinerario più ripido e tecnico rispetto agli altri: attraversa pendenze marcate, tratti rocciosi e zone d’altura dove il panorama si apre improvvisamente su tutto il versante del Parco.

Il sentiero conduce fino al Valico del Campitello (1865 m), una sella erbosa con vista ampia sui rilievi circostanti.

  1. Sentiero ad anello da Passo Godi al Monte Godi

Difficoltà: EE (richiede buon allenamento);
Lunghezza: 12 km;
Dislivello: +460 m;
Tempo medio: 4 ore;
Partenza e arrivo: Parcheggio del Rifugio Lo Scoiattolo.

sentiero ad anello da passo godi al monte godi
Foto di Good Trekking

Tra i percorsi più iconici di Passo Godi c’è l’escursione ad anello che risale fino alla cima del Monte Godi (2011 m), una delle vette più panoramiche dell’area. Pur non presentando difficoltà tecniche particolari, il dislivello e la lunghezza richiedono un buon livello di allenamento.

Si parte dal Rifugio Lo Scoiattolo e si segue una strada sterrata con pendenza regolare. Dopo aver superato gli impianti sciistici, la traccia diventa un sentiero più diretto, che affronta alcuni facili passaggi rocciosi prima di entrare nel bosco. Il terreno alterna zone morbide a tratti pietrosi, fino a raggiungere una vasta distesa di massi — i resti di una grande slavina — che da lontano sembra un grande manto nevoso.

La salita riprende poi nel bosco, sempre con pendenze costanti ma mai estreme, fino a raggiungere i prati d’altura che precedono la cima. Una breve cresta rocciosa, semplice da percorrere, porta finalmente alla vetta del Monte Godi.
Da quassù la vista è splendida: la Montagna Grande, il Marsicano, il Ferroio e le dorsali dell’Alto Sangro si aprono in tutte le direzioni.

Dopo aver goduto del panorama si torna indietro per pochi minuti, fino al punto in cui si riprende il sentiero principale dell’anello. Da qui inizia la discesa: un tratto facile e panoramico, perfetto per rilassarsi e osservare il paesaggio che digrada verso Passo Godi.

Prima di rientrare al parcheggio si passa accanto allo Stazzo di Ziomas (1585 m), perfetto per una pausa finale.

Fauna a Passo Godi: cosa aspettarsi

Passo Godi si trova in una delle zone più ricche di biodiversità del Parco. Qui la fauna si muove liberamente, grazie ai grandi spazi aperti e ai boschi che circondano l’altopiano:

  • cervi;
  • volpi, spesso visibili nei pressi degli stazzi;
  • camosci appenninici, soprattutto nell’area del Ferroio e sulle creste più alte;
  • rapaci come poiana e, più raramente, aquila reale.
camoscio appenninico da poter avvistare a passo godi

Cosa fare a Passo Godi in inverno

In inverno, Passo Godi si trasforma in una delle mete più suggestive per vivere la montagna in modalità slow, immersi nel silenzio della neve e nei paesaggi candidi del Parco Nazionale. Qui chi ama gli sport invernali può trovare diverse attività adatte ai propri ritmi e al proprio livello di esperienza.

In particolare, ci sono sia piste dedicate allo sci alpino che allo sci di fondo. A supportare chi muove i primi passi sulla neve c’è anche la Scuola Sci, attiva con corsi e lezioni che rendono questo luogo perfetto per imparare in totale sicurezza.

Oltre allo sci, l’inverno a Passo Godi offre anche la possibilità di cimentarsi in splendide ciaspolate, l’attività più accessibile e suggestiva da vivere nella stagione fredda.

Come arrivare a Passo Godi da Scanno

Raggiungere Passo Godi da Scanno è semplice: basta seguire la SS479 per circa 13 km. La strada è panoramica e ben mantenuta, ma in inverno è obbligatorio avere gomme termiche o catene a bordo.

Dal valico è possibile poi proseguire verso Villetta Barrea, entrando così nel cuore dell’Alto Sangro e del Parco Nazionale.

Conclusione

Passo Godi rappresenta una risorsa preziosa per chi visita Scanno e desidera immergersi nella natura del Parco Nazionale in tutte le stagioni. Dai sentieri panoramici alle attività sulla neve, dalle atmosfere silenziose dell’inverno ai colori del foliage autunnale, questo altopiano offre sempre opportunità di scoperta e attività adatte a ogni tipo di visitatore.

Un luogo facilmente accessibile, autentico e ricco di bellezze naturali, da vivere con rispetto e consapevolezza.

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